Lo scorso fine settimana Padova è stata la capitale culturale d’Italia, in quanto vi si è svolta la Fiera della Parole, un happening letterario di grande successo con numerosi autori, più di cento eventi e numerosissimo pubblico partecipante. https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2019/10/07/news/un-fiera-delle-parole-da-80-mila-visitatori-hotel-e-ristoranti-pieni-e-un-bene-per-la-citta-1.37705372

Il plauso di tutti va a all’organizzatrice storica Bruna Coscia che ha sempre creduto nella forza di questa proposta e al Comune di Padova che la ha appoggiata soprattutto nella persona dell’assessore alla cultura Andrea Colasio.
Ancora una volta la nostra città si fa anticipatrice di tendenze culturali e crogiuolo di scambi intellettuali, terreno fertile per i frutti maturi di autori consolidati e per la crescita di promettenti talenti.
Un paio di eventi in questa edizione si sono affacciati con il sigillo della novità e lo sguardo saggio al futuro prossimo: l’associazione culturale italo-cinese “Il Filo di Seta”, grazie all’attività della sua Presidentessa Liu Zun (June) ha curato la presentazione di due libri che hanno portato alla ribalta la Cina moderna e i cinesi, liberando l’orizzonte da luoghi comuni e fake news.

Venerdì 4 ottobre il giovane autore-attore Shi Yang Shi ha presentato il suo libro “Cuore di Seta”, edito da Mondadori, nel quale racconta la propria poliedrica esperienza di vita: un ragazzo cinese naturalizzato italiano che non si sente né cinese né italiano, ma forse perché è entrambi, nuovo frutto di nuove radici. Ecco il tema delle contaminazioni, delle generazioni miste che nelle società future sarà sempre più una risorsa e non certo un problema. La realtà anticipa le elaborazioni intellettuali, l’intercultura non è un costrutto teorico, è l’incontro di diversità che si fanno territorio nuovo. Siamo anche oltre il tema della conoscenza reciproca, perché il futuro prossimo ci parla di ragazzi che avranno cura del pianeta in modo diverso e che forse avranno il coraggio non solo di costruire ponti, ma anche nuove strade, perché loro stessi sono nuovi.
Sabato 5 il libro presentato è stato di tutt’altro tenore, “40 Anni di Cina” della Professoressa Daniela Caruso (edito da Eurilink University Press) si è soffermato in modo peculiare sulla storia economica e sociale della Cina moderna.
Un’opera preziosa che finalmente con uno sguardo d’insieme ci aiuta a comprendere i cambiamenti epocali avvenuti in Cina nel recente passato, che hanno generato l’attuale potenza mondiale partendo da condizioni di estrema povertà. In un dibattito prezioso con l’autrice, che ha visto intervenire in modo magistrale l’assessore Andrea Colasio e il dott. Michele De Gasperis Presidente della Fonazione OBOR (che si occupa di investimenti italiani in relazione alla Via della Seta) si sono affacciati i temi della millenaria cultura cinese intrecciati con le più spregiudicate modernità che fanno della Cina l’attuale potenza economica e culturale.

Il libro ha il merito di rispondere a chi ha paura della Cina liberando il campo anche qui da false informazioni e da stereotipi per introdurre ancora una volta il tema della necessità della conoscenza reciproca del confronto e dello scambio.
Confronto, conoscenza e scambio sono anche quello che anima Soget Est, da sempre impegnata a costruire incontri e business attraverso il ponte della traduzione e dei servizi linguistici, ma ora più che mai pronta a offrire diversi servizi culturali che passano anche attraverso nuove partnership italo-cinesi e italo-arabe.
Padova è una città all’avanguardia, in essa vive una sempre nuova comunità straniera matura e solida, fatta anche di imprenditori seri e di un importante livello culturale. Per quanto riguarda la comunità cinese, anche grazie all’opera dell’associazione Filo di Seta e della dott.ssa Liu Zun si offrono alla città e al grande pubblico eventi significativi con l’idea che due grandi popoli e due grandi culture debbano camminare insieme, come espresso a chiare lettere anche nella visita di Xi Jinping al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel marzo di quest’anno, con la firma del memorandum sulla Via della Seta che istituisce per il 2020 l’anno della Cultura e del Turismo fra Italia e Cina.